Marcello Piccardo Pioniere del Cinema, Teorico dell’Informazione Capovolta (4)

A cura della Redazione

“Ho fatto, nella mia vita professionale, i quattro mestieri della comunicazione e cioè lo scrivere, il disegnare, il cinema e la televisione, fino al capovolgimento che mi ha fatto passare dall’essere autore della comunicazione al consentire a chi non detiene i mezzi di poter comunicare con essi.”

Marcello Piccardo è una di quelle figure anomale che hanno lasciato un segno nella cultura dell’Italia dagli anni Sessanta. Film-maker e intellettuale eclettico applicò i modi linguistici dell’avanguardia al cinema, realizzando anche alcuni dei più riusciti commercials della storia della pubblicità. Il suo gusto per la scoperta lo portarono a partecipare alle prime esperienze televisive italiane e a dare vita all’originale esperienza dello studio di Monte Olimpino assieme a Bruno Munari.

“Sulla collina di Monte Olimpino, negli anni fra il 1962 e il 1972, con Bruno Munari e i miei cinque figli, ci siamo reinventato il cinema (come produrre realizzare e distribuire un film), e finalmente abbiamo scoperto il cinema fatto dai bambini” (Marcello Piccardo, La collina del cinema, Nodo Libri – Como).

Per circa dieci anni lo Studio di Monte Olimpino, poi diventato Laboratorio, in seguito ampliato in Cineteca, infine Cooperativa di Monte Olimpino, rappresenterà un luogo distintivo della ricerca cinematografica in Italia.

Marcello Piccardo ha tratto da quel lavoro di ricerca una precisa definizione del mezzo cinema, delle sue caratteristiche di massima elasticità elaborativa all’interno di una rigorosa struttura di fasi di lavorazione. Un’analisi delle potenzialità del mezzo che gli fa comprendere, quasi illuminato da un film fatto da bambini cosiddetti “subnormali” nel 1966, come si potesse aprire un nuovo campo di applicazione del cinema che, portato nella scuola e messo a disposizione dei bambini, diventa strumento contemporaneamente di espressione e di apprendimento, e provoca un capovolgimento della relazione didattica tra maestro e bambini vigente nella istituzione scolastica.

E inizia così un periodo che lo vedrà sempre attivo e disponibile, anche combattivo rispetto alle consuetudini radicate, per portare l’idea in ogni luogo, con un entusiasmo e una caparbietà che mantiene costante, sfidando la superficiale mancanza di attenzione che gli adulti hanno nei confronti dei bambini, diventando per la storia della pedagogia italiana, volenti o nolenti, quel “maestro e pioniere del cinema nella scuola”, come recita la targa “d’oro” consegnatagli nel 1995 al Festival di Venezia dal ministro dell’istruzione Giovanni Berlinguer.

Nel 1974 pubblica “Il Cinema fatto dai bambini ” (Editori Riuniti), testo che esplicita i fondamenti del suo “fare” cinema e la corrispondente proposta pedagogica, nel 2006 viene pubblicato il libro “La Collina del Cinema” nel quale racconta l’esperienza pionieristica del periodo di Monte Olimpino.

Marcello Piccardo è stato tra i fondatori dell’Associazione, Presidente del Comitato Transculturale e sino alla sua scomparsa, Trainer dei focus di studio sulla creatività infantile, sui linguaggi e mezzi multimediali, sulla pedagogia attiva.

Il logo dell’Associazione è tratto- per concessione dell’autore -da un’opera grafica: “Il mondo è già cambiato” di Marcello Piccardo , che ha pubblicato a promozione del Progetto Salute Diapason e a sostegno del progetto Centriniziativa Comunicazione Creatività

Portfolios ARTPRINT ( ediz.1989) opere numerate: – “Il mondo è già cambiato” – “La vita nella coppia” “Le maestre sono bambini andati a male”

Segue da CentrIniziativa Cultura e Professionalità

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