29/30 MARZO: CONVEGNO APPROCCI all’AUTISMO a CONFRONTO

di Elvio Mattalia

L’autismo è una sindrome, che, in quest’ultimo ventennio, è aumentata notevolmente, in particolare in Europa e negli Stati Uniti.
Già nel 1943 in America essa venne descritta dallo psichiatra L. Kanner e contemporaneamente in Europa dal dott. H. Asperger, a cui possiamo far risalire la denominazione comunemente usata di ‘sindrome di Asperger’, per indicarne una particolare connotazione, che l’ICD-10 (classificazione internazionale delle sindromi e dei disturbi psichici e comportamentali del’O.M.S.) include come sindrome autistica “ad alto funzionamento”.

Dai primi studi a oggi, la ricerca scientifica ha elaborato diverse ipotesi riguardanti l’eziologia di tale complesso quadro clinico: diverse le teorie, i metodi, le terapie. Per questo, più opportunamente, si tende a parlarne in termini di ‘spettro autistico’, ancora da esplorare e per il quale occorre trovare strategie di confronto per migliorarne la comprensione e per interventi sempre più efficaci.

ArsDiapason promuove a Torino un convegno il 29 e 30 marzo 2019 ( Approcci all’autismo a confronto) che si propone di creare un’ occasione di confronto tra gli approcci oggi più accreditati e quello psicoanalitico, che non viene contemplato dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) la quale, nelle “Linee guida per l’autismo” del 2005 (linee confermate anche da quelle del Ministero della Sanità del 2011 e dagli aggiornamenti in corso), considera “l’autismo una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato… “.

Nel testo, infatti, si dichiara: “l’autismo si configura come una “disabilità permanente…” . Si individua, inoltre, unicamente nelle attività di tipo educativo, uno degli assi principali dei moderni approcci abilitativi e terapeutici per le patologie dello spettro autistico (“Le strategie comunemente suggerite e adottate, anche se variabili in rapporto a una serie di fattori quali l’età e il grado di compromissione funzionale, possono essere fatte rientrare in due grandi categorie: gli approcci comportamentali, gli approcci evolutivi…”.
In effetti, tra gli approcci finora sperimentati si considerano validi solo quelli comportamentali (ABA, LOOVAS, il programma educativo TEACHH, l’approccio evolutivo DENVER MODEL, il modello DIRFloortime), mentre il contributo della psicoanalisi e di psicoanalisti quali M.Klein, M. Malher, D.W.Winnicott, D.Meltzer, E.Bick, F.Tustin, F. Dolto, M.Mannoni, che pure hanno studiato la sindrome autistica, non viene considerato.

2 Risposte a “29/30 MARZO: CONVEGNO APPROCCI all’AUTISMO a CONFRONTO”

  1. AVVISO : segreteriacallcenter@arsdiapason.org
    LE ISCRIZIONI al CONVEGNO SCADONO IL 6 MARZO p.v
    Compilare l’iscrizione on line
    http://www.fenascop.it/event/approcci-allautismo-a-confronto/
    Telefonare a segreteria convegno – callcenter 3339608765 3927077053

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