Il teatro che incontra la gente

A cura della redazione

L’ associazione ARSDiapason persegue scopi di ricerca e studio nell’ambito della concezione polidimensionale e trans disciplinare della Salute individuale ( sviluppo e crescita della persona) .
Un focus specifico è stato posto nello studio dei linguaggi comunicativi, e delle categorie dell’arte.
Siamo convinti che ognuno di noi è potenzialmente creativo: il mettere in atto la propria creatività dipende in gran parte dall’opportunità che l’ambiente offre all’individuo. La capacità di essere originale e l’inventiva non sono elementi attribuibili soltanto all’artista o allo scienziato, ma sono proprietà di chiunque pensi e agisca.
L’etimologia della parola creatività, infatti, è da ricercare nel termine keré, di origine indoeuropea, che significa proprio crescere: in questo senso l’atto creativo permette una crescita che non può essere considerata prerogativa solo di alcuni

L’ARTE implica e pone, quindi, in primo piano la soggettività, la persona, la sua capacità di espressione, il fare e lo sperimentare: momenti essenziali per lo sviluppo e l’acquisizione di consapevolezza (conferma) di sè , da parte di ogni individuo.
Attraverso la creatività, il soggetto fa fronte in modo personale alle sollecitazioni provenienti dall’ambiente (interno/esterno) e si adatta a esso modificandolo secondo le sue necessità. Attraverso i processi creativi diventa autore di se stesso.

Fin dal 91, i promotori e partecipanti al Comitato Transculturale ARSDiapason, partendo dal presupposto che possiamo aspettarci atti creativi (processi e oggetti/risultati) da qualsiasi essere umano, anche da individui con meno risorse e portatori di handicap gravissimo, perché esprimono la propria “identità creativa” – vitalità , hanno curato la realizzazione di seminari e gruppi di esperienza tra artisti e psicoterapeuti, quanto laboratori di esperienza di gruppo per e tra bambini, adulti, cosi detti normali e con handicap.
Esperienze e spunti di ricerca che si rinnovano ogni anno nei programmi Comunicazione Creatività dell’Associazione.

La creatività, quindi, cessa di essere appannaggio dei soli artisti o del genio e diviene caratteristica della persona umana in quanto tale; la tesi è stata avvalorata anche dagli studi più moderni del 2000 dall’affermazione delle neuroscienze per le quali ogni persona ha un potenziale creativo da sviluppare.

Con la collaborazione di artisti ed autori che hanno aderito al cardclub CulturaSolidarietà vengono organizzate mostre ed eventi culturali per promuovere l’attenzione alla cultura delle diversità, e alla qualità della vita e al benessere.

IL TEATRO INCONTRA LA GENTE

Ars Diapason vuole ritrovare la comunità, la dimensione collettiva, attraverso la promozione di un’Educazione che faccia fare esperienze di vita, che porti cambiamenti tangibili per le persone e non sia mera fornitura di servizi per bambini, genitori, famiglie e ragazzi, e una Cultura che aiuti ad interrogarsi sulla vita anziché limitarsi ad una fuga da essa.

Il progetto parte dal presupposto che Educazione è Cultura e Cultura è Educazione, intendendo con ciò una fertile unione delle due pratiche per promuovere uno “stare insieme” carico di Senso e significati, per ricreare uno spazio che ci faccia riconoscere e incontrare gli Altri.

Un ambito della scoperta e dell’introspezione, della comunicazione, del dialogo, del ritrovare momenti di riflessione. Il teatro può diventare questo tramite, un teatro che arrivi a tutti, nei piccoli teatri, nelle strade, in luoghi dove la gente si ritrova. Un teatro che diminuisca le distanze tra pubblico e attori, perché possa generarsi il dialogo e la partecipazione. Uno strumento dove riviva l’ascolto prima e il dialogo dopo, che non rinunci alla propria originalità, che faccia vivere la diversità.

Non nasce teatro laddove la vita è piena, dove si è soddisfatti. Il teatro nasce dove ci sono delle ferite, dove ci sono dei vuoti… E’ lì che qualcuno ha bisogno di stare ad ascoltare qualcosa che qualcun altro ha da dire a lui.

Jacques Copeau

Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti

Shakespeare, Come vi piace, atto II, scena VII

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