A che punto siamo con la legge 104/92

A cura della redazione

Il 5 febbraio 1992 è stata promulgata la legge quadro 104 per la piena assistenza ed integrazione sociale e alla vita indipendente delle persone disabili. Tante sono state le lotte e l’impegno per raggiungere quel traguardo! Lotte condotte da genitori, insegnanti, operatori, cittadini comuni.
Riteniamo strumento significativo questa legge come molte altre che la completano e integrano come la legge L.285 del 1997 che emana disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza, la donna e la famiglia.

Ma siamo ancora molto indietro nella realizzazione concreta dei principi enunciati in questa legge. La realtà del quotidiano presenta ancora molte difficoltà, e ultimamente si sono fatti passi indietro, e sono stati fatti tagli consistenti dalla pubblica amministrazione.

Da tempo ci battiamo perché queste leggi siano veramente a misura dei cittadini in difficoltà: genitori, professionisti, insegnanti, disabili che chiedono e credono in una un vera integrazione nella società lo denunciano da anni.

Poniamo semplici domande a chi ha questo problema, agli adulti con disabilità, ai genitori e ai professionisti che operano in questo campo:

  1. A che punto siamo con l’abolizione delle barriere architettoniche?
  2. I nostri figli sono veramente integrati nella scuola? Il diritto alla scuola è veramente per tutti?
  3. Ci sentiamo sostenuti, aiutati dai servizi sociali, psicologici e riabilitativi pubblici?
  4. Si sta veramente lavorando per raggiungere la maggiore autonomia possibile di chi è portatore di handicap, per uscire da una visione dell’handicap come malattia, per restituire al disabile eguale dignità a tutti i cittadini?
  5. Il diritto al lavoro è garantito? In che forme?
  6. Sono garantiti adeguati aiuti economici quando sono necessari interventi per garantire la realizzazione dell’autonomia (es. abitazione, trasporti, assistenza domiciliare, tempo libero, etc.)

Ci piacerebbe aprire un dibattito su questi temi, raccogliere testimonianze, continuare ad impegnarci perché questi diritti non rimangano  solo enunciati di principio sulla carta ma  veri e propri diritti esigibili.

Se avete qualcosa da dire a riguardo mandateci i vostri contributi.

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