Omaggi Ricordi e Iniziative per il Centenario 1919-2019

Marcella Balconi

100 Balconi : Ascoltare i bambini, osservare la vita, prendersi cura delle realtà” ASL NOVARA

questo il titolo della giornata di studi che si terrà il prossimo 22 giugno nella sala del Compasso della Cupola di San Gaudenzio in onore di Marcella Balconi.

Marcella Balconi, novarese, pediatra, psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana, è stata tra i fondatori della neuropsichiatria infantile in Italia. A Novara ha aperto e diretto per trent’anni uno dei primi servizi di Neuropsichiatria Infantile ad indirizzo psicodinamico. La giornata di studio è organizzata da c in occasione del centenario della sua nascita e vuole essere “un’occasione rivolta, in particolare ai più giovani, di scoprire come siano un patrimonio comune la sua ricchezza di idee, di umanità, di rigore metodologico, di visionarietà per ritrovarla non nel passato ma nel qui ed ora del lavoro con i bambini, gli adolescenti, i giovani, i deboli di oggi” fanno sapere da Asl.

Le relazioni della giornata trarranno spunto dal suo pensiero e dal suo lavoro, per proporsi di ripensare e discutere, in un contesto multiprofessionale, problematiche attuali nella comprensione e nella cura di situazioni che compromettano la nascita psichica e lo sviluppo di un soggetto. Modereranno la giornata la dottoressa Paola Bossi, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale ASL NO, e la dottoressa Cinzia Peruzzi, Direttore della Neuropsichiatria Infantile ASL NO. Alle 15 si svolgerà una Tavola rotonda dal titolo “Prendersi cura delle realtà” moderata dalla dottoressa Anna Ferruta, psicologa e psicoanalista SPI e IPA. L’evento è riconosciuto come giornata formativa con il rilascio di crediti ECM

Centro Psicoanalitico di Firenze “Giovanni Hautmann”

Pubblicato il 8 Ottobre 2019 A cura di Paolo Meucci redazione SPI

Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Marcella Balconi, nata a Romagnano Sesia (Novara) l’8 febbraio 1919 e i venti anni dalla sua scomparsa (avvenuta nel febbraio del 1999). E’ stata una dei personaggi più illustri del novecento novarese: partigiana, scienziata, pioniera della neuropsichiatra infantile, pediatra e amministratrice. Socia della Società Psicoanalitica Italiana, che tra le prime in Italia promosse la psicoanalisi infantile ed in particolare la sua diffusione all’interno dei servizi della salute mentale e dell’assistenza per l’infanzia.

GINA MORI – socia del Centro Psicoanalitico di Firenze, e una delle pioniere della psicoanalisi infantile a Firenze- ci ha segnalato la giornata di studio che si svolgerà a Novara il 5 ottobre, organizzata da ANPI e Istituto Storico della Resistenza (convegno Novara 5 ottobre).  Cogliamo questa occasione per rinnovare la memoria di Marcella Balconi, ricordandola attraverso  alcuni brani dello scritto che Gina le dedicò sulla Rivista di Psicoanalisi (Mori, G.F. (1999). Marcella Balconi. Rivista Psicoanal., 45(1):217-222).

Rivista Psicoanal., 45(1):217-222).

Credo di aver sempre sentito parlare di Marcella da quando lavoravo in pediatria e come lei nei consultori O.N.M.I. (l’Opera Nazionale per la Maternità e l’Infanzia, che era allora la organizzazione statale che aveva l’incarico di gestire la prevenzione di tutte le necessità dell’infanzia), poi nel settore della psicologia clinica ed infine nel mondo psicoanalitico; mi erano note le sue varie attività,  professionale, scientifica, sociale e politica , le sue idee; il modello di lavoro che via via poteva essere letto nei suoi contributi e nelle riunioni della Neuropsichiatria Infantile circolava dappertutto, ed il suo nome accanto a quello di Mariolina Berrini e di Giovanni Bollea veniva indicato come appartenente al gruppo dei rinnovatori della neuropsichiatria infantile: divenne così molto forte il mio desiderio di conoscerla personalmente … 

Marcella si è laureata in Medicina e specializzata in Pediatria, ma durante la guerra la sua attività è tutta rivolta alla lotta partigiana come combattente col grado di Maggiore… Dopo la guerra, dal ’45 al ’48 Marcella lavora in un Ospedale per bambini, inizia a comprendere i bisogni psicologici dei bambini e partecipa alle attività dell’O.N.M.I cercando di apportarvi nuove idee e nuove iniziative per i bambini piccolissimi: come gli asili nido e la preparazione del personale. Sentendo il bisogno di una preparazione e di una formazione specifica che erano veramente difficili da compiere allora in Italia, si trasferisce in Svizzera, dove in un clima “ricco” ed avanzato di scambi e di presenze, allora punto di riferimento e di incontro di molti psicoanalisti provenienti soprattutto dalla Francia e dall’Inghilterra, lavora, fa la sua analisi e si forma come psicoterapeuta. Tornata in Italia apre nella sua città il primo servizio di neuropsichiatria infantile, lavora nel brefotrofio, fa ricerche, inizia a pubblicare i risultati delle sue esperienze. Così lei stessa ed il suo servizio divengono punto di riferimento per colleghi, studiosi e allievi, e Novara, per merito suo, diventa un centro di formazione permanente che attirerà figure importanti, come Donald Meltzer, che in quella sede porterà i suoi importanti e noti contributi, attingendo da quel terreno già così coltivato ispirazione ed entusiasmo….

Facendo parte di una famiglia da sempre partecipe attivamente e con sacrificio delle proprie libertà personali alla vita politica, il suo impegno professionale è stato sempre accompagnato da un impegno politico al quale non ha mai voluto rinunciare, e che sentiva collegato al suo lavoro di medico impegnato nel sociale; così è stata consigliere provinciale, sindaco di Novara, eletta fra una rosa di ben quaranta candidati, deputato al Parlamento, assessore ai lavori pubblici e sempre attenta anche in politica a proporre nuove leggi per una psichiatria più umana, a creare cure per i bambini, ambienti addetti a loro: nidi, giardini, luoghi di ascolto per i loro genitori….

Successivamente inizia una intensa collaborazione con la prof. Giulia Del Carlo Giannini, anch’essa neuropsichiatra infantile, e con lei dopo anni di studi e di ricerche prevalentemente cliniche nel 1987 pubblica un libro, diventato un testo molto apprezzato e ricercato: Il disegno e la psicoanalisi infantile. Introducendo i molti saggi contenuti nel libro, così ricco di esperienza clinica, le autrici scrivono: “Noi abbiamo cercato nei segni, negli scarabocchi, nei tratti grafici del bambino, nelle sue rappresentazioni, di cogliere i vissuti sensoriali, emotivi, le dinamiche del primo rapporto con l’oggetto, le immagini primarie fissate nell’inconscio e iscritte nel disegno, tentando di ricostruire i passaggi dalle sensazioni alle emozioni e al pensiero” …

Marcella è stata una psicoanalista. Membro Associato della nostra Società, è rimasta così per sua scelta, per proporre una psicoanalisi non privata né soggetta al denaro: ha sempre lavorato “fuori” dalla Società, nel “pubblico”, ma non è mai stata estranea o avversa o separata da noi tutti; anzi ha promosso sempre il lavoro psicoanalitico e lo ha sempre coltivato, aggiornandolo e trasmettendolo come indispensabile e specifico strumento di conoscenza e di terapia: d’ora in poi le giovani generazioni di analisti saranno impegnati come lei a lavorare prevalentemente nel pubblico. C’è da sperare che molti di loro lo possano fare con altrettanta passione e sensibilità. G.Mori

Romagnano ha ricordato Marcella Balconi a cento anni dalla sua nascita 5 aprile 2019

Romagnano Sesia ha reso onore a Marcella Balconi. Tante persone hanno affollato la sala consiliare del municipio venerdì 5 aprile per la serata intitolata “Ricordando Marcella – a cento anni dalla nascita della dottoressa Marcella Balconi” organizzata dal comune di Romagnano. A introdurre la serata è stata l’assessore alla Cultura Rossana Fornara, che ha poi dato la parola a Margherita Balconi, nipote di Marcella che ha rievocato alcuni ricordi personali, Giovanni Cerutti, dell’Istituto storico della Resistenza di Novara, che ne ha ricostruito l’impegno di partigiana, lo psicologo e presidente dell’Anpi Fiorenzo Galetti, che ha parlato del ruolo di spicco della Balconi nella neuropsichiatria infantile italiana, e Giuliana Manica, della direzione regionale Pd, che ne ha ricostruito l’impegno politico.

Al termine, ci sono state le testimonianze del pubblico: numerose le persone che hanno espresso la loro gratitudine per tutto quello che ha fatto la “dottoressa”.

Claudio Andrea Klun

Giornata di Studi a Novara 5 ottobre 2019 -ANPI Novara

Giornata di studi, il 5 ottobre a Novara, in memoria di Marcella Balconi, partigiana, medico e politica, in occasione del centenario della nascita. E’ quanto promuovono l’Anpi (l’Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Novara con l’Istituto Storico della Resistenza di Novara e Vco Piero Fornara e l’Ospedale Maggiore della Carità.
«Marcella Balconi – spiega Michela Cella, presidente sezione Anpi Marcella Balconi – è stata una dei personaggi più illustri del Novecento novarese: partigiana, scienziata, pioniera della neuropsichiatra infantile, pediatra (formatasi alla scuola del professor Piero Fornara) e amministratrice, ha speso la sua vita per ascoltare e dare risposte concrete alle persone più bisognose di attenzione, con un particolare sguardo volto ai bambini, ai piccoli in difficoltà, alle loro madri, al mondo della disabilità. Un percorso, quello da lei tracciato, che non va dimenticato e, anzi, conosciuto e accolto nuovamente con passione per costruire un futuro migliore e possibile».

Un percorso, quello da lei tracciato, che non va dimenticato e, anzi, riletto ad un secolo dalla nascita e venti dalla sua scomparsa, con gli occhi e le sensibilità dei contemporanei, partendo dagli anni della formazione all’interno di una famiglia ancorata a solidi valori di giustizia, democrazia e solidarietà, passando per l’esperienza partigiana, fino a quello della maturità politica, professionale e umana. Alla giornata, dal titolo “Marcella Balconi. Cent’anni. Il tempo ritrovato”, dopo il saluto delle autorità, interverranno Paolo Bailo, Cesare Bermani, Giovanni Cerutti, Gian Carlo Grasso, Mauro Manica, Ornella Morpurgo, Margherita Balconi  e Giuseppe Veronica. L’incontro si terrà nell’aula Magna dell’ospedale dalle 9,30 alle 13,30. La prima parte, dal titolo “Tra l’eredità familiare e nuovi incontri”, prevede gli interventi di Giovanni Cerutti (“Le radici di una scelta”), Margherita Balconi (“Faccio quello che mi hanno insegnato i miei”), Cesare Bermani (“Marcella Balconi. Specialista + politico”). Nella seconda parte, incentrata sul tema “Tra rigore scientifico e passione politica”, ci sarà una tavola rotonda con Ornella Morpurgo, Mauro Manica e Giuseppe Veronica. A coordinare il tutto, Gian Carlo Grasso e Paolo Bailo.

emilia

Emilia De Rienzo, Insegnante in pensione, scrittrice /drammaturga, tra i primi soci promotori l'associazione ARSDiapason , Testimonial diretta della sua storia, ha conseguito nella pluriennale esperienza work training la Qualificazione al metodoFullHelp master Psicopedagogia dell'Apprendimento Coordina gruppi di formazione e collettivi di lavoro, e riveste ruolo di Direttore di Redazione, del settore editoriale dell'Associazione. Dal venticinquesimo anno di fondazione di ARSDiapason, nel 2016 è entrata a far parte del Direttivo Nazionale del ProgettoSaluteDiapason Tutti in rete oltre i limiti dell'Handicap GHO edit SERVICE for LAV . con l'incarico di Presidente del CentriniziativaCulturaSolidarietà -sezione regionale PIEMONTE dell'ARSDiapasoncardclub2020

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